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Italiano,
d'origine Vénitienne, Giacomo de Pass, è nato a Marrakech,
al Marocco, il 10 novembre 1938 |
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| Nel 1954, Giacomo de Pass intraprende
la sua formazione d'artista agli Beaux-Arts di Casablanca. Fin dal 1955, in occasione della sua prima esposizione di gruppo in questa città, guadagna un vivo successo. Molto sollecitato tanto per realizzazioni pittoriche, che architetturali o decorative, è il progettista ed il padrone di?uvre di un complesso balneare. Può allora partire lavorare nelle accademie libere di Barcellona, di Madrid e di Parigi quindi ai Beaux-arts di Venezia e di Milano. Nel 1958, si devia bruscamente di questa via che giudica "facilità", per recarsi in Francia e confrontarsi a scuola di Parigi. Di conseguenza, dedicandosi esclusivamente alla sua arte, partecipa alle accademie libere Frochot, Jullian, della grande Chaumière, il seminario della Bûcherie e l'Ecole Nationale Supérieure di disegno di Montparnasse. A partire dal 1956, Giacomo de Pass partecipa a numerosi saloni ed esposizioni in Marocco quindi a Parigi; Museo d'arte moderna: Salone degli indipendenti, Surindépendants, diverse biennali..., S.P.A. Belgio... Nel 1960, la signora Capitaine lo prende in esclusiva e realizza le sue prime grandi esposizioni parigine alla galleria trasposizione, a Montparnasse. Matrici 1960, Françoise Tournié che difende l'arte di Giacomo de Pass con passione la espone in manifestazioni prestigiose ai lati di punta, Chagall, Miro, Pénalba, Tapiès, André Lhote, Grommaire... gli organizza anche esposizioni particolari all'esempio di quelle realizzate nel quadro di uno scambio culturale tra la Francia che ricevuto Nilstroem e la Svezia che presentò opera di Giacomo de Pass in molte città (Halmstad, Valberg, Göteborg, Stoccolma...) Dal 1962 al 1967, espone in esclusiva ed in modo permanente alla galleria Roger Dulac. Marie Lesavouroux che ha ottenuto l'esclusiva, la espone al Marocco, a Casablanca, Rabat, Agadir, Marrakech, dal 1963 a 1969. Esposizioni ambulanti particolari in Spagna, messa sotto l'egida governativa (informazioni e turismo), molti anni durante, fanno conoscere le sue opere in questo paese. Espone anche a Berlino, Monaco, come pure a Ginevra alla galleria Roger Ferrero. |
A
partire dal 1967, le gallerie Félix Vercel del Avenue Matignon
a Parigi e di Madison Avenue a New York, che hanno acquisito l'esclusiva
mondiale, espongono le sue opere in modo permanente e realizzano numerose
esposizioni sui temi costosi all'artista ed a volte difficili d'accesso
a numerosi dilettanti d'arte...Félix Vercel difenderà allora il suo lavoro nonostante gli affres della creazione che subisce a volte Giacomo de Pass e che si traducono allora con opere all'espressione ed agli argomenti a volte difficili (la prostituzione, la pubblicità déviationniste, l'infanzia maltrattata, l'amore in squilibrio...). Un'ammirazione profonda nutrita d'amicizia reciproca sigilla un periodo di collaborazione che durerà 19 anni, fino al 1986, data al quale in qualsiasi armonia ed amicizia Félix Vercel dirà a Giacomo: "Per il vostro bene e quello della ta creazione, la libero poiché sei un artista che ha viscéralement necessità di libertà épanouir." . Loro numerose e regolari riunioni, durante gli anni che seguirono, furono particolarmente chaleureuses, impressioni di considerazione e d "affezione". |
È
allora a partire dal 1986, che Giacomo de Pass sempre incoraggiato, seguito
da Félix Vercel, si impegna allora in un percorso fuori del comune.
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Fedele
alle sue convinzioni, come lo esprime in una della sua bibliografia
scritta da André Parinaud e pubblicato dalle edizioni Koenig;"les
due grandi nemici dell'artista sono l'attrazione del bello ed il controllo
ai movimenti culturali al modo"..., " lascia libero corso
ad una creazione traboccante di vitalità, di ricchezza e di
interrogazioni, in un'espressione sempre rinnovata e notevolmente
originale. È anche sostenuto, difeso da una personalità delle arti e della cultura, Dame Françoise Tempra, historienne d'arte, presidente della biennale di Malta, membro del nazionale Press Club a Washington, e del Foreign Press Association a Londra, fra l'altro e distinzioni prestigiose. |
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| Numerosi musei ed organizzazioni culturali gli dedicano grandi esposizioni particolari attraverso il mondo (in Francia, il Parlamento europeo a Strasburgo, Assemblée nazionale a Parigi, il palazzo dei festival a Cannes..., Malta lo riceve in molti dei suoi musei nazionali..., in Italia, Musée che devono a Firenze, il museo Chiostro di San Francesco a Venezia..., in Inghilterra, Foreign Press Association a Londra..., per arrivarne alle più recenti, stati uniti... fra cui World Bank a Washington, Lincoln Center a New York...) |
Alain Vercel
commerciante d'arte, amico di
Giacomo de Pass.
Dal 1960 numerosi collezionisti, dilettanti
d'arte e musei raccolgono le sue opere attraverso il mondo.